Al Piper Club nel 1966
Al Folkstudio

Zenobi il 23
Marzo 2002 a Frosinone
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Renzo
nasce a Roma e trascorre il suo periodo scolastico come quello di
altri milioni di ragazzi: scuola durante la settimana, tentativi di
palestra alcuni pomeriggi, feste col vestito scuro certi sabati,
gite domenicali con i genitori e, al rientro, terrore da risultati di
partite.
Nel
1965 apre a Roma il "Piper Club" (via Tagliamento). Renzo,
che già aveva studiato un po' di chitarra e basso elettrico, ci si
tuffa con tutti i suoi vestiti più strani (ma non era il solo) e la
foto qui accanto ci ricorda come era.
Dopo
anni e mille gruppi tentati e ore di prove in cantine, decide di
continuare da solo. Dopo aver fatto il militare (anche a Siena)
viene chiamato da Edoardo De Angelis (amico di un amico di un amico)
a suonare la chitarra acustica nel primo disco da solista di Francesco
De Gregori "Alice".
Francesco
lo porta al
Folkstudio
dove (quanto ci siamo divertiti, Dio mio)
Renzo canta tutti i sabati l'unica canzone che aveva scritto
"Silvia". Sempre Francesco prende un
appuntamento per Renzo con la RCA (ora BMG) e là, tipo film, dopo
averlo ascoltato gli fanno un contratto per cinque anni e con questo
comincia la sua attività discografica.
Dal
1975 passano gli anni più belli con la registrazione di sette album
e con amici straordinari come: De Gregori, Ron, Dalla, Baglioni e
molti personaggi speciali con i quali ha fatto un pezzo di strada in
comune.
Nel
1983 finisce il contratto con la RCA e Renzo, dopo qualche tentativo,
rinuncia alla sua attività e si butta, come dice De André
"con una pietra al collo", in vari lavori tipo negozi di
musica, uffici statistici, ancora negozi di musica. Nel 1993 viene
contattato dall'ex direttore della RCA che, con la sua etichetta
discografica THM, fa registrare a Renzo due CD. Questo avviene
nell'arco di tre anni, dal 1993 al 1995.
In
questi stessi anni Renzo continua la sua attività di autore
scrivendo testi in quasi tutti i CD che Ron incide.
Arriviamo
così ai nostri giorni, ci credereste? Renzo si è rimesso a cantare,
e sì, la musica è difficile da sradicare, molto più di quello che
non si creda, ve lo assicura Renzo.
Molti degli amici sopra citati, forse per
distrazione, li ha un poco persi mentre altri sono sempre presenti;
altri ne sono arrivati ed altri ancora li conosce solo per telefono
(ma prima o poi ci si vedrà).
Ecco,
questi sono pressappoco i primi cinquantatre anni di Renzo, per i
prossimi ci aggiorniamo.
Ciao
a presto.
Renzo
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